

Il food incontra lo storytelling
Il food incontra lo storytelling.

federicamodenese

Ho iniziato a lavorare nella comunicazione fin da giovane, partendo da progetti di grafica pubblicitaria ed editoriale.
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Poi, negli anni, ho attraversato il web design, il social media marketing, il copywriting e la scrittura per il web.
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Gli scenari cambiavano.
La domanda restava la stessa: che cosa rende una realtà davvero riconoscibile?
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Nel mondo enogastronomico, scelto per passione, ho trovato piatti ridotti a liste di ingredienti, vini chiusi in una sequenza di note sensoriali, aziende raccontate con parole che avrebbero potuto appartenere a chiunque.
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Tutto corretto.
Ma senza voce, senza storia, senza identità.
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Mancava l’anima che teneva insieme gesti, persone, tempo, territorio e prodotti.​
Da questo percorso nasce il mio lavoro di architetta narrativa.

Una voce non si inventa a tavolino.
Esiste già nella storia, nei gesti, nelle persone, nelle scelte e nei prodotti di una realtà.
Ma bisogna trovarla.
Per questo, prima di scrivere una sola parola, cerco l'anima.
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Entro nella realtà del cliente, che sia una cantina, un ristorante, un produttore, e ascolto.
Osservo, respiro l'atmosfera, raccolgo dettagli.
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Cerco quello che non si trova nei testi generici dei siti web, nelle captions dei social: la storia vera, la filosofia profonda, il carattere autentico di quella realtà e dei suoi prodotti.
Una voce rimasta nascosta, segreta, che appartiene già a quella realtà, ma che nessuno ha ancora scoperto.
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Solo quando ho trovato quell'anima, riesco ad interpretare uno stile per creare un'architettura narrativa identitaria, precisa, riconoscibile, impossibile da confondere.
Definisco quella voce e la porto in tutte le parole che serviranno al brand per parlare al mondo.
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L'architettura narrativa accompagnerà tutta la comunicazione del brand e del prodotto.
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​Questo modo di lavorare è diventato un metodo: l'ho chiamato OLTRE.

Attraverso il metodo OLTRE trasformo storia, valori, gesti e visione in un’architettura narrativa capace di tenere insieme il brand e i suoi prodotti.
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Definisco i pilastri narrativi, l’identità verbale, il linguaggio e la voce che guideranno tutta la comunicazione.

Scrivo i testi con cui il brand e i suoi prodotti incontrano il mondo: siti, brochure, etichette, menu, cataloghi, presentazioni e contenuti editoriali.
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Parole sartoriali. Fedeli all’identità
del brand, così riconoscibili da non avere bisogno di una firma.

Una cucina non è soltanto ciò che arriva nel piatto.
È pensiero, memoria, scelte, visione.
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Il Ritratto dà forma alla voce personale dello chef attraverso manifesti di cucina, biografie, testi in prima persona, articoli, libri e progetti editoriali.
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Ascolto il suo percorso umano e professionale, entro nella sua filosofia e la restituisco con parole capaci di appartenergli.
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Il tuo pensiero. La tua voce. La mia scrittura.