Ho iniziato dalla grafica.
Sono arrivata alla voce.
Ho iniziato a lavorare nella comunicazione fin da giovane, partendo da progetti di grafica pubblicitaria ed editoriale.
Poi, negli anni, ho attraversato il web design, il social media marketing, la social media strategy, il copywriting e la scrittura per il web.
Gli scenari cambiavano.
La domanda restava la stessa: che cosa rende una realtà davvero riconoscibile?
Nel mondo enogastronomico, scelto per passione, ho trovato piatti ridotti a liste di ingredienti, vini chiusi in una sequenza di note sensoriali, aziende raccontate con parole che avrebbero potuto appartenere a chiunque.
Tutto corretto.
Ma senza voce, senza storia, senza identità.
Mancava l’anima che teneva insieme gesti, persone, tempo, territorio e prodotti.
Ho cominciato a guardare oltre proprio partendo da lì: dalla struttura invisibile che permette a un brand di esprimere ciò che è, con coerenza, in ogni parola usata per parlare al mondo.
Da questo percorso nasce il mio lavoro di architetta narrativa.

OLTRE
Il metodo che inizia molto prima delle parole
Una voce non si inventa a tavolino.
Esiste già nella storia, nei gesti, nelle persone, nelle scelte e nei prodotti di una realtà.
Ma bisogna trovarla.
Per questo, prima di scrivere una sola parola, cerco l'anima.
Entro nella realtà del cliente, che sia una cantina, un ristorante, un produttore, e ascolto.
Osservo, respiro l'atmosfera, raccolgo dettagli.
Cerco quello che non si trova nei testi generici dei siti web, nelle captions dei social: la storia vera, la filosofia profonda, il carattere autentico di quella realtà e dei suoi prodotti.
Solo quando ho trovato quell'anima, riesco ad interpretare uno stile per creare un'architettura narrativa identitaria, precisa, riconoscibile, impossibile da confondere.
Una voce rimasta nascosta, segreta, che apparteneva già a quella realtà, ma che nessuno aveva scoperto. Definisco quella voce e la porto in tutte le parole che serviranno al brand per parlare al mondo.
Sarà proprio l'architettura narrativa ad accompagnare tutta la comunicazione del brand e del prodotto.
Questo modo di lavorare è diventato un metodo: l'ho chiamato OLTRE.

Riconoscibilità narrativa
Comprendere ciò che non emerge
Analizzo la comunicazione del brand per individuare ciò che si disperde,
si contraddice o rimane invisibile.
Il risultato è una mappa degli elementi narrativi sui quali costruire un’identità più coerente, distintiva e riconoscibile.

Architettura narrativa
Progettare una direzione
Attraverso il metodo OLTRE trasformo storia, valori, gesti e visione in un’architettura narrativa capace di tenere insieme il brand e i suoi prodotti.
Definisco i pilastri narrativi, l’identità verbale, il linguaggio e la voce che guideranno tutta la comunicazione.

Scrittura identitaria
Portare la voce nelle parole
Scrivo i testi con cui il brand e i suoi prodotti incontrano il mondo: siti, brochure, etichette, menu, cataloghi, presentazioni e contenuti editoriali.
Parole sartoriali. Fedeli all’identità
del brand, così riconoscibili da non avere bisogno di una firma.

Il ritratto
Scrittura d’autore per chef
e ristorazione d’eccellenza
Ghostwriting e progetti editoriali
Una cucina non è soltanto ciò che arriva nel piatto.
È pensiero, memoria, scelte, visione.
Il Ritratto dà forma alla voce personale dello chef attraverso manifesti di cucina, biografie, testi in prima persona, articoli, libri e progetti editoriali.
Ascolto il suo percorso umano e professionale, entro nella sua filosofia e la restituisco con parole capaci di appartenergli.
Il tuo pensiero. La tua voce. La mia scrittura.






